La versione 2.5.0 di SilentShield è un rilascio dedicato alla trasparenza più che a nuovi interruttori: cambia ciò che salviamo, dice chiaramente ciò che contiamo e indica quali plugin di moduli WordPress abbiamo effettivamente testato. L’elenco completo è nel changelog; questo articolo spiega le tre modifiche che si notano più facilmente.
Le novità della versione 2.5.0

Il rilascio riguarda quattro aree:
- Privacy. I fingerprint vengono salvati con un salt che cambia ogni giorno e gli indirizzi di pagina salvati non contengono più la query string.
- Pagina dei prezzi. Spiega che cos’è una richiesta e che cosa succede quando la quota mensile è esaurita.
- WordPress. Una nuova guida con un test basato su un invio reale e uno respinto, e un elenco di compatibilità che indica anche ciò che non funziona.
- Documentazione per sviluppatori. Una nuova struttura ed esempi di API che ora funzionano se copiati.
Fingerprint e URL: meno dati collegabili
Il widget misura un fingerprint canvas, uno WebGL e uno audio. Finora questi valori venivano salvati invariati, per cui lo stesso dispositivo produceva lo stesso valore sul sito di ogni cliente e in ogni giorno. Questo permetteva di collegare le visite tra siti diversi e nell’arco di settimane, esattamente ciò che un prodotto attento alla privacy non dovrebbe consentire.
Ora i valori vengono sottoposti a hash all’arrivo con un salt che cambia ogni giorno. Nell’arco di una giornata lo stesso dispositivo produce ancora lo stesso valore, ed è ciò che permette alle regole di riconoscere un bot che invia sempre lo stesso fingerprint. Il giorno dopo il valore è diverso, quindi le visite non possono più essere collegate per settimane. I valori salvati prima della modifica restano fino alla fine del periodo di conservazione.
La seconda modifica riguarda gli indirizzi. L’URL della pagina e il referrer venivano salvati insieme alla query string, e una query come ?email=… poteva finire nell’indirizzo salvato. Ora vengono salvati senza la parte di query.
Che cosa conta come richiesta

La pagina dei prezzi ora dice che cos’è una richiesta: ogni invio di modulo segnalato dal widget e ogni verifica tramite la nostra API. Un invio che anche il vostro server verifica conta quindi due volte. Le visualizzazioni di pagina non contano.
Dice anche che cosa succede al limite. Una volta raggiunta la quota mensile, SilentShield continua a controllare, i vostri moduli restano protetti e non ci sono costi aggiuntivi. Ricevete un’e-mail all’80, al 90 e al 100 per cento, e la quota riparte il primo del mese. I prezzi sono indicati IVA esclusa e i limiti di Enterprise vengono concordati individualmente. Le e-mail sulla quota e gli avvisi nella dashboard descrivono lo stesso comportamento, così pagina, e-mail e prodotto non dicono più cose diverse.
Quali moduli WordPress sono protetti

La nuova guida WordPress accompagna nell’installazione, nella creazione della chiave e nell’attivazione della protezione modulo per modulo. Mostra poi come testare: inviare un modulo reale da un browser e uno senza browser, e verificare che il secondo venga respinto. Una sezione sulla risoluzione dei problemi tratta le cause più comuni, come l’assenza di una connessione HTTPS.
La guida si chiude con un elenco testato il 5 ottobre 2026 con la versione 2.15.12 del plugin e WordPress 7.0. Contact Form 7, Fluent Forms, i commenti di WordPress, i moduli di accesso e di registrazione e il checkout classico di WooCommerce funzionano. Per Contact Form 7 c’è un articolo a parte su come prevenire lo spam e testare il modulo.
Che cosa manca ancora
Due voci dell’elenco riportano “Attualmente non supportato”: WPForms e il checkout a blocchi di WooCommerce. Con questi, i moduli non vengono inviati mentre la protezione è attiva, oppure ogni ordine viene respinto. Finché non sarà risolto, disattivate la protezione per quei moduli nel plugin. Elementor Forms e Avada Forms non sono ancora stati testati e non affermiamo che funzionino.
Per vedere tutto ciò che è cambiato, consultate il changelog. Per verificare che cosa si adatta al vostro sito, iniziate dalla guida WordPress o dalla pagina dei prezzi.