SilentShield
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Configurare SilentShield passo dopo passo: dalla registrazione al primo segnale

Marc Wagner·26 ottobre 2026·3 min lettura

Così un nuovo account passa dalla registrazione al primo segnale del widget. Il film qui sotto lo mostra sulla vera dashboard, senza audio e con brevi didascalie. Il testo che segue dice la stessa cosa a parole, quindi si può seguire anche senza avviare il film.

Il film in breve

Film senza audio, meno di un minuto, con dati di esempio da una pagina di prova.

Il film parte dalla pagina iniziale, registra un account, risponde all’assistente di configurazione e finisce quando la dashboard mostra che il widget si fa sentire. Gira su una pagina di prova con dati di esempio; nulla appartiene a un cliente reale. Non ha audio e non parte da solo.

Passo 1: creare l’account

La registrazione ha due schermate. Prima l’indirizzo e-mail e la spunta che conferma le condizioni, l’informativa sulla privacy e il contratto per il trattamento dei dati. Poi nome, azienda e password. L’indirizzo si conferma con il link nell’e-mail che inviamo; solo allora si può accedere.

Passo 2: dire all’assistente con che cosa è fatto il sito

L’assistente di configurazione si apre da solo. La prima domanda è «Con che cosa è fatto il Suo sito?» — WordPress, Next.js, HTML o altro — e poi che cosa esegue il server: PHP, Node.js, Python, Go o nessun backend proprio. Da lì in poi mostra solo il codice adatto al proprio ambiente. Con WordPress il plugin copre entrambe le metà in un solo passo.

Passo 3: creare la chiave e inserire il dominio

Due campi, e il secondo si compila da solo: il dominio del sito e un nome per la chiave, che vede solo lei. Si sceglie anche che cosa la chiave debba proteggere; si può cambiare più tardi. La chiave è legata al dominio inserito.

Passo 4: inserire il widget

Una riga di codice inserisce il widget nella pagina; l’assistente la mostra per il proprio ambiente. Si legga la nota accanto: il widget da solo mostra soltanto una valutazione. La protezione è completa quando anche il server controlla il risultato, e senza quel controllo chiunque può ancora inviare il modulo direttamente.

Passo 5: verificare che si faccia sentire

Si apra una volta nel browser la pagina con il modulo. L’assistente attende insieme a lei finché arrivano dati e poi accende «Il widget si fa vivo». La seconda spia, «Il server verifica il nonce», resta spenta finché il server non ha richiesto un verdetto; fino ad allora il modulo non è protetto. Confermare il dominio con un record DNS è facoltativo.

E poi

Dopo la verifica l’assistente chiede quali moduli proteggere e propone qualche piccola impostazione. Quando i visitatori raggiungono il modulo, come leggere il risultato mostra dove guardare nella dashboard.

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